Una piattaforma automatizzata per la sicurezza sul lavoro

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Smart Track, gestione emergenze più rapide con tablet

(ANSA) – MILANO, 10 GEN – Una piattaforma per la sicurezza dei lavoratori che velocizza e automatizza i soccorsi durante le situazioni di emergenza. E’ l’invenzione della startup Smart Track, spin off dell’Università di Genova, che sviluppa sistemi Iot per la ‘safety’ e ‘securtity’ dei lavoratori in ambienti al chiuso e complessi dove il Gps non funziona. La soluzione di Smart Track utilizza dispositivi indossabili associati ai lavoratori e sensori installati nell’ambiente, permettendo di gestire un’emergenza in modo più efficace all’interno di grandi spazi chiusi. Durante un’evacuazione, infatti, il sistema conta quante persone hanno raggiunto il punto di raccolta e localizza quelle ancora in potenziale situazione di pericolo. Queste informazioni vengono visualizzate sui tablet delle squadre di emergenza che possono così selezionare la persona da soccorrere e individuare il percorso più breve per raggiungerla. Fondata da due ingegneri dell’Università di Genova, Saverio Pagano e Simone Peirani, insieme al professore Maurizio Valle, Smart Track è stata scelta, circa un mese fa, da Ansaldo Energia per contribuire alla realizzazione di un piano di ricerca e sviluppo completamente basato su tecnologie digitali. Il colosso energetico è stato selezionato infatti come uno dei primi quattro impianti faro, ‘Lighthouse plant’, del piano Industria 4.0.(ANSA).

via Una piattaforma automatizzata per la sicurezza sul lavoro – Le tecnologie – ANSA.it

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TRACK N GO

Track N Go part 2 – YouTube

 

LA SICUREZZA NASCE A SCUOLA

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Flaminio Galli

Partire dalla scuola per educare le future generazioni alla cultura della sicurezza, della prevenzione e della salute. […]

Per leggere tutto l’articolo vai a La sicurezza nasce a Scuola, oltre 43mila studenti coinvolti nel progetto Memory Safe sulla prevenzione

 

Sistemi di rivelazione fumo ad aspirazione: in vigore la UNI/TR 11694:2017

Entrata in vigore la UNI/TR 11694:2017 la quale specifica i requisiti relativi alla progettazione, l’installazione, la messa in servizio, la verifica funzionale, l’esercizio e la manutenzione dei sistemi di rivelazione fumo ad aspirazione.

 

via Sistemi di rivelazione fumo ad aspirazione: In vigore La Linea Guida UNI/TR 11694:2017

RLS: è sempre obbligatorio?

Tutto quello che c’è da sapere sull’RLS

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza – RLS è una figura, che deve essere presente in ogni azienda con almeno un lavoratore. Secondo la normativa, infatti, i lavoratori hanno il diritto/dovere di eleggere una persona, che faccia da portavoce a quelle che sono le loro richieste in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Logo RLSL’RLS è una figura che viene eletta dai lavoratori e non nominata dal datore di lavoro. Nelle aziende fino a 15 unità, l’RLS viene designato dai lavoratori al proprio interno mentre in quelle con più di 15 addetti viene eletto tra le rappresentanze sindacali. In quest’ultimo caso i lavoratori possono comunque decidere di non avvalersi di tali rappresentanze e procedere all’elezione di un RLS svincolato dai sindacati. L’RLS rimane in carica, di norma , per 3 anni ed è rieleggibile. Una volta eletto, il datore di lavoro deve provvedere affinché riceva una formazione adeguata, che consiste in un corso di 32 ore con aggiornamento annuale di 4 ore per aziende fino a 50 lavoratori e di 8 ore per le aziende sopra le 50 unità. Se l’RLS non viene formato il datore di lavoro è sanzionato con l’arresto fino a 4 mesi o con un ammenda da 1.315,20 a 5.699,20 euro.

Il ruolo di RLS è incompatibile con quello di RSPP. Inoltre, anche se non espressamente vietato dalla normativa, non è opportuno eleggere come RLS una persona inquadrata come Dirigente. L’orientamento delle ASL, infatti, è quello di contestare tali nomine, in quanto le figure dirigenziali sono un a sorta di alter ego del datore di lavoro e quindi non adatte a rappresentare gli interessi dei lavoratori.

Ma quali sono le sanzioni per la mancata elezione del RLS ? La normativa prevede che il Datore di lavoro sia sanzionabile solamente se non richiede (in forma scritta e dandone evidenza) ai lavoratori di comunicargli il nominativo del loro Rappresentante. Se questa richiesta viene effettuata ma i lavoratori non procedono all’elezione, l’azienda dovrà versare in un apposito fondo una cifra pari 2 ore di retribuzione per ciascun lavoratore all’anno. Contestualmente l’INAIL provvederà ad assegnare un RLST – Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale. Nel caso in cui l’RLS venga eletto, invece, il datore di lavoro, oltre a provvedere alla formazione, dovrà comunicarne il nominativo all’INAIL mediante procedura telematica.

 

E’ bene ricordare che l’RLS deve essere designato anche in presenza di un solo lavoratore; ci sono, però, alcuni casi in cui la normativa non prevede tale obbligo, eccone alcuni esempi:

  • Imprese famigliari
  • Aziende dove sono impiegati solo lavoratori a progetto purché la prestazione lavorativa non si svolga nei luoghi di lavoro del committente
  • Lavoratori a domicilio, compresi chi svolge attività di portierato nei condomini.

Per concludere si riportano alcune delle principali attribuzioni del RLS (art 50 del D.lgs. 81/08):

  • Accede ai luoghi in cui si svolgono le lavorazioni;
  • E’ consultato in merito alla valutazione dei rischi;
  • E’ consultato sulla designazione del RSPP, degli addetti antincendio, degli addetti al Primo soccorso e del medico competente;
  • E’ consultato in merito all’organizzazione della formazione;
  • Formula osservazioni in occasione delle ispezioni, effettuate dagli organismi di vigilanza dalle quali è, di norma, ascoltato;
  • Se ritiene che le misure di prevenzione e protezione dai rischi non siano idonee a garantire l’incolumità dei lavoratori, può fare ricorso alle autorità competenti;
  • Riceve (su sua richiesta) e firma il Documento di Valutazione dei Rischi;

Infine, si ricorda che il RLS deve disporre del tempo necessario e di mezzi adeguati allo svolgimento della propria attività. A tal proposito dispone di un monte ore di permessi retribuiti. Non può subire alcun pregiudizio per l’espletamento della propria funzione ed ha diritto alle stesse tutele previste per le rappresentanze sindacali.

 

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Sentenza n. 25561/2017 – Infortunio mortale durante le operazioni di montaggio di una pressa: mancanza di idonee attrezzature

Infortunio: rispetto ad ogni area di rischio esistono distinte sfere di responsabilità di soggetti che quel rischio sono chiamati a governare.

Nell’ambito della sicurezza sul lavoro emerge la centralità del concetto di rischio, in un contesto preposto a governare ed evitare i pericoli connessi al fatto che l’uomo si inserisce in un apparato disseminato di insidie.

Il “garante è il soggetto che gestisce il rischio” e, quindi, colui al quale deve essere imputato, sul piano oggettivo, l’illecito, qualora l’evento si sia prodotto nell’ambito della sua sfera gestoria. Proprio nell’ambito in parola (quello della sicurezza sul lavoro) il D.Lgs. n. 81 del 2008 (così come la precedente normativa in esso trasfusa) consente di individuare la genesi e la conformazione della posizione di garanzia, e, conseguentemente, la responsabilità gestoria che in ipotesi di condotte colpose, può fondare la responsabilità penale.

La eventuale ed ipotetica condotta abnorme del lavoratore non può considerarsi interruttiva del nesso di condizionamento poiché essa non si è collocata al di fuori dell’area di rischio definita dalla lavorazione in corso.

Fonte: Osservatorio per il monitoraggio della legislazione e giurisprudenza sulla sicurezza del lavoro (Olympus)

Fonte: SICURINFO

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Patentino e corsi per macchine agricole: rinvio a dicembre di Gianluca Davoli

milleproroghe

Con l’approvazione definitiva del decreto “milleproroghe” slitta al 31 dicembre 2017 l’entrata in vigore delle disposizioni sul cosiddetto patentino, ovvero l’obbligo di abilitazione all’uso delle macchine agricole. La norma, che deriva dall’applicazione del decreto legislativo 81/08, prevede che chiunque utilizza trattori agricoli e forestali, deve essere in possesso di una formazione ed addestramento adeguati e specifici, tali da consentire l’utilizzo delle attrezzature in modo idoneo e sicuro, anche in relazione ai rischi che possano essere causati ad altre persone.

In relazione a ciò la scadenza prevista per il 12 marzo 2017 per l’effettuazione dei corsi di aggiornamento di cui appunto 9.4 dell’accordo Stato Regioni n. 53/12 è stata differita al 31 dicembre 2018. Ci si riferisce quindi ai lavoratori del settore agricolo in possesso di esperienza documentata di almeno due anni nell’utilizzo del trattore a ruote o a cingoli (o delle altre attrezzature indicate nell’Accordo ad esempio carrelli elevatori, trattori telescopici, ecc.).

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RSPP: quali requisiti e quali responsabilità

Gli ingegneri e gli architetti che vogliono fare l’RSPP dovranno frequentare il corso Modulo C di 24 ore ed eventualmente un aggiornamento dei Moduli B

Per leggere tutto l’articolo clicca sul link via RSPP: quali requisiti e quali responsabilità

Infermiere, un lavoro non solo gravoso ma usurante

ospedale di notte

via Infermieri su turni notturni in pensione prima. E gli altri?